MTM n°18
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 6 - Numero 3 - ott/dic 2007
Malattia Rara
 


Daniela Concolino
Daniela Concolino
Ricercatore della Cattedra di Pediatria Università Magna Graecia di Catanzaro. Referente del Centro Regionale Malattie Rare Pediatriche Regione Calabria


Anno 6 - Numero 3
ott/dic 2007

 




Che cos'è la Neurofibrosi tipo 1
Il segno clinico più precoce è rappresentato dalle macchie caffè-latte, che solitamente sono già presenti nei primi mesi di vita, aumentano di numero con l’età
di Daniela Concolino

DNALa neurofibromatosi di tipo 1 [NF1] o malattia di von Recklinghausen è una delle più comuni patologie genetiche, a trasmissione autosomica dominante, le cui manifestazioni cliniche coinvolgono prevalentemente la cute ed il sistema nervoso. Il segno clinico più precoce e più suggestivo di questa condizione è rappresentato dalle macchie caffèlatte [discromia bruna della cute], che solitamente sono già presenti nei primi mesi di vita, aumentano di numero con l’età e si localizzano principalmente a livello del tronco e degli arti. Gli altri segni clinici sono rappresentati da: “freckling” [lentiggini] localizzate al cavo ascellare o all’inguine; noduli di Lisch [piccole masse sull’iride dell’occhio, visibili alla lampada a fessura] che costituiscono il segno clinico con maggiore specificità diagnostica, presenti in quasi tutti i pazienti oltre i 6 anni di età, ma che non comportano alterazioni della funzione visiva; neurofibromi cutanei, ossia tumori benigni generalmente asintomatici che solo in alcuni casi possono causare dolore alla pressione o problemi di natura estetica; glioma delle vie ottiche [25% dei casi] che compare generalmente prima dei sei anni di età e si manifesta con diminuzione dell’acuità visiva, riduzione del campo visivo e strabismo. Complicanze più rare sono costituite da neurinoma plessiforme [tumore congenito associato a diffusa ipertrofia, sottostante un area di iperpigmentazione cutanea, che si sviluppa lungo il plesso dei nervi periferici.], anomalie ortopediche [displasia osso sfenoidale, cifoscoliosi e cisti ossee], sviluppo di tumori del sistema nervoso centrale [astrocitoma] o disturbi dell’apprendimento. La malattia si esprime di solito in modo completo all’età di sei-otto anni, quando sono evidenti almeno due dei segni principali che permettono la diagnosi clinica sebbene l’espressività [probabilità di comparsa o meno di ogni segno clinico in una persona affetta] è molto variabile con uno spettro che va da affetti in modo così lieve da non essere diagnosticati a malati con presentazione clinica grave e invali dante. La diagnosi di neurofibromatosi tipo 1 è possibile se sono presenti almeno due dei seguenti criteri: sei o più macchie caffellatte con diametro maggiore di 5 mm in epoca prepuberale, e maggiore di 15 mm in epoca postpuberale; lentigginosi alle ascelle o all’inguine; due o più neurofibromi; glioma del nervo ottico; due o più noduli di Lisch; una lesione scheletrica caratteristica; un parente di primo grado [genitore, figlio o fratello] con neurofibromatosi di tipo 1.
L’ampia varietà dell’espressione clinica, il rischio di tumori e la totale imprevedibilità dell’evoluzione della malattia impone un monitoraggio regolare dei pazienti con NF1.


GENETICA

Il gene responsabile della NF1 è localizzato sul braccio lungo del cromosoma 17. Il gene è di grandi dimensioni [350 kb, 60 esoni] e produce una proteina chiamata neurofibromina che svolge un ruolo di “soppressore tumorale”. La NF1 è causata da mutazioni puntiformi del gene NF1 [a tutt’oggi identificate oltre 500] che in circa l’80% dei casi sono inattivanti, portano cioe’ ad una proteina tronca non funzionale.
La modalità di trasmissione della NF1 è autosomica dominante: un genitore affetto può trasmettere la malattia ai figli con un rischio del 50% ad ogni gravidanza. I portatori completamente asintomatici sono rari; tuttavia esistono portatori del gene mutante con sintomi così lievi da non essere diagnosticati. Per questo è importante che i familiari di un paziente NF1 vengano analizzati attentamente da uno specialista per una formulazione corretta del rischio di ricorrenza. Circa il 50% dei pazienti NF1 sono casi sporadici che hanno genitori completamente sani e senza alcuna alterazione nel gene NF1. Ciò è attribuibile all’alto tasso di mutazione del gene NF1, uno tra i più elevati dei geni umani. Nei casi “de novo” l'alterazione genica si è verificata nel corso del processo di formazione degli spermatozoi o degli ovuli. Si stima che -statisticamente - la probabilità per due genitori sani di avere un figlio affetto da NF1 sia di 1 su 10 000 ad ogni gravidanza.
Le ampie dimensioni del gene e la mancanza di identiche mutazioni in diverse famiglie rendono difficile l’analisi molecolare. Esiste un sito web [International NF1 Mutation Analysis Consortium] per l'aggiornamento delle mutazioni-malattia del gene NF1.
http://www.nf.org/nf1gene/nf1gene.home.html


Notizie utili

Codice Malattia rara: RN: RBG010