MTM n°11
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 4 - Numero 1 - gen/apr 2005
Sociale - Non profit
 





Anno 4 - Numero 1
gen/apr 2005

Sono i familiari i primi a muoversi perché l’alcolista rifiuta quasi sempre di ammettere la sua malattia e non accetta di avere bisogno di cure



Alcolismo, un problema noto ma sconosciuto
Troppo spesso sottovalutata l’incidenza di un fenomeno in forte crescita
Spazio autogestito dalle associazioni ed Enti Non-profit
di effemme [anonimo]

Per saperne di più

Centro ascolto Alcolisti Anonimi
06.6636620
www.alcolistianonimi.it
Centro d’ascolto
02.504779
www.al-anon.it

I numeri
Alcolisti: 1,5 milioni
Tossicodipendenti [eroina]: 500.000
Età primo drink: 11-12 anni
Alzano il gomito tra i 14 e 16 anni: 870 mila
Morti nel mondo: 750.000 ogni anno
Morti all’anno in Italia: 30.000 / 40.000
Per cirrosi epatica: 15.000
Per incidenti stradali: 8.000
Invalidità permanete: 20.00

Dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità, in occasione dell'Alchol Prevention Day Mese di prevenzione alcologica. Aprile 2004


L'alcolismo rappresenta solo la punta di un iceberg di un fenomeno più complesso di cui possiamo cogliere soltanto alcuni aspetti marginali, quelli più eclatanti o vistosi, senza comprendere che di fronte abbiamo una persona che vive una malattia dai risvolti psichici, fisici e spirituali drammatici.
L’alcolismo può essere considerata a tutti gli effetti una malattia sociale a diffusione mondiale e oggi, con prevalenza fra i giovani e le donne, presente in tutti gli strati della popolazione. Ogni anno sono circa 40.000 le morti in Italia dovute a problemi alcol-correalti o a motivi a lui riconducibili, mentre sono circa 4 mila e in calo i morti dovuti a tossicodipendenza. Chi soffre di questo male difficilmente si riconosce subito alcolista, tendendo piuttosto a considerarsi un forte bevitore. Sa di avere problemi con l’alcol e in molti casi ha tentato invano di smettere o di moderarsi nel bere ma l’ossessione dell’alcol prima e la compulsione dopo, lo hanno fatto ricadere sempre più nell’incubo della sua angoscia.
Dove e come può trovare aiuto una persona che generalmente quando non beve è dolce, gentile, altruista ma che quando è sotto l’effetto dell’alcol si trasforma in qualcosa di irriconoscibile, diventando alcune volte violento o quantomeno irresponsabile ed incosciente soprattutto nell’ambito della sua famiglia?
Oggi le risposte a questa patologia sono diverse ma una delle più accreditate è la nota associazione Alcolisti Anonimi che con i suoi gruppi di auto-aiuto riesce a dare all’alcolista che desidera smettere di bere un concreto aiuto, tramite un processo di identificazione e di condivisione con altri membri dell’associazione già sobri con cui parlano delle loro esperienze di recupero.
Generalmente sono i familiari dell’alcolista che si mobilitano per chiedere aiuto, perché l’alcolista rifiuta di ammettere la sua malattia e pertanto non accetta di avere bisogno di cure.
Nelle riunioni di gruppo, gratuitamente e nel più rigoroso rispetto dell’anonimato e nella più assoluta riservatezza [in Alcolisti Anonimi non si tengono registri dei membri partecipanti come non si prescrivono medicinali o di consigliano metodi di cura] vengono condivisi problemi di vita ed esperienze personali e soprattutto ci si impegna nel programma di recupero che aiuta un giorno alla volta a stare lontano dall’alcol ed a vivere una vita serena.
Di grande aiuto può essere la famiglia con tutti i familiari ed amici di alcolisti [che ha adottato lo stesso programma di Alcolisti Anonimi] e cambiando i propri atteggiamenti riescono ad infondere all’alcolista forza e speranza dando un importante contributo al suo recupero. Anche per i familiari può essere necessario trovare un aiuto al disagio di vivere a contatto con una persona che non è in grado di controllare il suo bere, i sentimenti di vergogna, di rabbia ed i risentimenti per tutte le pene che l’alcolista può far provare ai familiari portano queste persone, sovente, a separarsi, o nel migliore dei casi a vivere una vita piena di tensione e di paure. Certo, il percorso da compiere non è facile, ne il risultato immediato, ma quasi sempre da il via ad un progressivo cambiamento, la rottura cioè dei vecchi schemi che portavano l’alcolista al bere e la famiglia a sopportare situazioni di disagio, sino a ottenere non solo la sobrietà alcolica ma anche un miglioramento nella vita di ogni giorno, sia nell’ambito personale che in quello familiare e sociale.