MTM n°12
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 4 - Numero 2 - mag/ago 2005
Sociale - Non-profit
 



Vito Scalisi


Anno 4 - Numero 2
mag/ago 2005

 

Tali strutture sorgono all’interno delle aziende ospedaliere, e funzionano come delle Banche atte alla raccolta, trattazione, conservazione
e distribuzione del latte materno

 


 

Banche del latte umano donato, una risorsa per il nostro paese
di Vito Scalisi

Nata lo scorso aprile Aiblud Onlus è la ventitresima Blud italiana.
Negli Usa una ditta californiana imbottiglia il latte donato per venderlo agli ospedali



Bevete più latte, il latte italiano di gran qualità», diceva il cartellone pubblicitario che ossessionò la vita di Peppino De Filippo nel film Boccaccio 70. I seni prominenti della donna raffigurata in quel tabellone simboleggiavano la sanità di quel latte, gli stessi che trascinarono la mente dell’ultramoralista Peppino, che chiedeva l’abbattimento dell’oscena reclame, verso l’abbandono alla tentazione della carne.
L’identificazione tra latte e seno scelto dal regista Federico Fellini in quel film non è un caso. Che il latte materno sia infatti simbolo di genuinità è un fatto assodato anche nell’immaginario collettivo dell’umanità. Il latte umano ha una composizione talmente ottimale da essere definito non semplicemente un alimento bensì un vero e proprio sistema biologico, il più adatto alla fisiologia di ogni bambino. Non solo: secondo quanto reso noto dall’Unicef e dall’Oms, ogni giorno 4.000 bambini nel sud del mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione, se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. Negli Usa addirittura una ditta Californiana, la Prolacta Bioscience ha pensato di vendere agli ospedali americani il latte materno donato, e opportunamente trattato, per aiutare i piccoli ricoverati con problemi di peso o malattie.
Purtroppo però non tutte le mamme riescono ad allattare il proprio bimbo, mamme che il più delle volte ripiegano sul tanto pubblicizzato quanto carissimo latte artificiale di derivazione da quello vaccino. Esiste però una terza via: quella delle Banche del Latte Umano Donato.
In Italia le Banche del Latte Umano Donato si incaricano di raccogliere il latte dalle donne la cui secrezione oltrepassa il fabbisogno del proprio bambino per distribuirlo ai neonati ai quali è indispensabile. Tali strutture sorgono all’interno delle aziende ospedaliere e funzionano come delle vere e proprie banche atte alla raccolta, trattazione, conservazione e distribuzione del latte materno. In Italia esistono 23 strutture, dislocate soprattutto nel nord e nel centro Italia. Lo scorso aprile è nata anche l’Aiblud Onlus, con gli scopi di: promuovere e diffondere l’allattamento al seno e la donazione del latte materno, di favorire l’utilizzo del latte umano donato nei centri di Neonatologia e nelle Terapie Intensive Neonatali, di favorire l’attività e il coordinamento delle Blud già esistenti in Italia e favorirne la creazione di nuove.
La storia delle Blud risale all’8 marzo del 1971 quando nacque la prima Banca del Latte presso l’A.O. Meyer di Firenze. In queste strutture il latte materno viene raccolto sia da madri presenti all’interno dello stesso ospedale, in degenza post-parto, sia da donatrici volontarie che ne hanno in eccedenza rispetto alle necessità del proprio bambino. La selezione avviene dopo una serie di colloqui informativi e accertamenti di laboratorio volti a escludere l’esistenza di patologie infettive quali sifilide, epatite B e C, Hiv. Il personale della Banca del Latte dà indicazioni a ciascuna donatrice sulle precauzioni da prendere in vista della raccolta e della conservazione del latte secondo le migliori condizioni igieniche. Il materiale utilizzato per la raccolta del latte viene consegnato alle donatrici sterilizzato e in quantità sufficiente alla donazione. Il latte viene tolto con compressione manuale del seno o con tiralatte e raccolto in recipienti sterili. Viene conservato in frigorifero o nel freezer di casa nel caso non venga portato alla banca del latte entro 24 ore dalla raccolta. Il personale della Banca del Latte provvede anche alla raccolta a domicilio del latte, recandosi presso l’abitazione della donatrice.


Nati prematuri
In Italia ogni anno nascono circa 50.000 bambini prematuri [venuti alla luce prima della trentasettesima settimana di gestazione]. Le cause che portano a una nascita prima del termine sono diverse e vanno da decisioni mediche per condizioni cliniche patologiche, a cause spontanee, dovute per esempio a fattori favorenti come l’età della madre [inferiore a 18 o superiore a 35 anni], lo stile di vita, fino a cause fisiologiche riconducibili sia al feto che alla madre.