MTM n°13
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 4 - Numero 3 - set/dic 2005
Primo Piano
 


Vito Scalisi
Vito Scalisi


Anno 4 Numero 3
set/dic 2005

 

 

«Il web
è una realtà moderna, che viene utilizzata
nel bene e nel male, come fonte di informazione e di
trasmissione di valori
ma anche come veicolo
di patologie e di perversione»




Una ossessione chiamata CIBO
I disturbi della condotta alimentare
di Vito Scalisi

Intervista al Prof. Francesco Montecchi primario del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma

I disturbi del comportamento alimentare mostrano, a partire dagli anni ’70, un significativo incremento. L’incidenza dell’anoressia nervosa negli ultimi anni risulta stabilizzata su valori di 4-8 nuovi casi annui per 100.000 abitanti, mentre quella della bulimia nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 nuovi casi/anno. La maggior parte degli studi è stata effettuata in paesi anglosassoni e in Italia sono stati rilevati dati sovrapponibili. Al centro del disordine alimentare c’è da parte del paziente una ossessiva sopravvalutazione dell’importanza della forma fisica, del proprio peso e la necessità di stabilire un controllo su di esso. Esperto di disturbi della condotta alimentare il prof. Francesco Montecchi, primario del servizio di neuropsichiatria infantile dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ci ha illustrato nei particolari lo scenario di questa allarmante patologia.

Quanti tipi di disturbi alimentari esistono?
Ufficialmente tre: anoressia nervosa, bulimia nervosa e il disturbo d’alimentazione compulsiva.
Di fatto esistono altri numerosi disturbi alimentari che interessano l’età infanto-adolescenziale quali l’anoressia del lattante e del bambino svezzato e del fanciullo il disturbo di alimentazione selettiva, l’allattamento al seno prolungato, la pseudo anoressia del bambino di 3-4 anni.
Potrebbe spiegarci in poche parole in cosa consiste l’anoressia nervosa?
Progressiva riduzione dell’apparato alimentare che può interessare anche i liquidi la cui conseguenza è un progressivo dimagrimento, in realtà non è un disturbo di alimentazione ma un disagio mentale che si esprime attraverso l’alimentazione.
Quali sono le cause e i principali sintomi accertati?
L’anoressia mentale ha in genere un esordio in età preadolescenziale-adolescenziale, ma in realtà le basi dello svilupparsi del disturbo alimentare si ritrovano già nel periodo della gravidanza e prime fasi di sviluppo.
Quali fasce di età colpisce?
L’anoressia e la bulimia sono diffuse principalmente tra le femmine, con una piccola percentuale di maschi. Compaiono tra i 12 e i 18 anni, anche se recentemente l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sta accogliendo casi ad esordio sempre più precoce, già dagli 8 anni.
Come vede e sente il proprio corpo un individuo che soffre di disturbi della condotta alimentare?
L’anoressia nervosa è caratterizzata dal rapporto problematico con il corpo o/e con il cibo, derivante dal timore di diventare grassi, anche in presenza di una oggettiva magrezza o normalità.
Si manifesta con: una distorta percezione corporea ed una ossessionante preoccupazione per il proprio peso. Queste preoccupazioni continuano anche negli stadi più avanzati della patologia quando la magrezza è evidente. Oppure si manifesta come un alterato rapporto con il cibo. Esso è percepito come un nemico che può danneggiare o trasformare il corpo. Oltre alla magrezza, nelle ragazze che hanno avuto il menarca si evidenzia la perdita del ciclo mestruale [amenorrea], mentre nei maschi l’arresto dello sviluppo sessuale. Il paziente anoressico non è un inappetente, ma è un affamato che combatte con la sua fame e i bisogni del corpo perennemente in lotta col proprio corpo che sente brutto e pesante. È un perfezionista costretto a dimostrare tutte le sue capacità; è determinato, apparentemente pieno di energia; si sottopone a sforzi fisici continui, sente l’obbligatorietà di primeggiare in tutto [scuola, sport, ecc.], si occupa di tutto e tutti, ma non mangia. Mentre l’anoressia si manifesta con una ferrea determinazione al controllo, la bulimia è caratterizzata dal disordine alimentare, dal comportamento compulsivo per la scarsa capacità di gestire le emozioni e dall'esigenza di avere immediato sollievo dalla pressione delle proprie emozioni, sia negative che positive. Se il paziente anoressico è un affamato che lotta con la fame attraverso un rigido controllo, il paziente bulimico perde il controllo e viene posseduto dalla sua voracità. Il disturbo si manifesta con episodi di abbuffate alimentari seguiti da comportamenti finalizzati ad evitare l'aumento di peso attraverso il vomito autoindotto, lassativi, diuretici, intensa attività fisica.
Quanto incide la moderna cultura mediatica nella genesi di un sentimento di disprezzo per un corpo grasso?
Nella storia dell’umanità ogni evoluzione è come una moneta a due facce, una positiva ed una negativa. L’evoluzione tecnologica porta con se tanti vantaggi ma anche tanti aspetti negativi e rischiosi per i bisogni di salute fisica, psichica e sociale. È vero che le immagini collettive somministrate dai media trasmettono il messaggio che la donna per aver successo deve essere snella e androgina ma queste non sono le cause ma fattori facilitanti che offrono un “vestito” ad un disagio emotivo il quale trova nella problematica dell’immagine corporea il modo per esprimersi.
Recentemente è stato lanciato l’allarme per il moltiplicarsi di siti web, blog, forum di incontro tra giovani ragazzi che promuovono l’anoressia. Cosa ne pensa?
Il web è una realtà moderna, che viene utilizzata nel bene e nel male, come fonte di informazione e di trasmissione di valori ma anche come veicolo di patologie e di perversione [vedi i siti pedofili, porno, ecc.].
Basta vietarli?
La repressione è la dichiarazione di fallimento di altri strumenti. La proibizione è frutto di un processo di scissione individuale e collettiva e pertanto patologizzante e non risolutiva dei complessi problemi umani. Prima di proibire è utile studiare scientificamente i problemi e trarre dagli aspetti negativi le risorse trasformative.



CENTRI OSPEDALIERI PUBBLICI PER LA CURA DEI DISTURBI ALIMENTARI [Lazio]

OSPEDALE DEL BAMBIN GESÙ
[fino a 17 anni] Prof. F. Montecchi
p.zza S.Onofrio 4, 00165 Roma
tel. 06 68592265/06 68592734, fax 06 68592450

ABA [Associazione per lo studio e la ricerca
sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari]

Presidente: Fabiola De Clercq
via Francesco Giambullari 8, 00184 Roma
tel. 06.70491912 fax 06.70494525

ADI [Associazione italiana di dietetica
e nutrizione clinica]

via Sallustrio Bandini10, 00191 Roma
tel.: 06.36306018 fax 06.36306018

AIDAP Unità Operativa Locale
[Associazione italiana disturbi dell’alimentazione
e del peso]

Dr.ssa Maria G. Rubeo
via Levico 9, 00198 Roma
tel. 06.8840242 fax 06.8840729
E-mail: aida.roma@flashnet.it

ASSOCIAZIONE INTERDISCIPLINARE
PATOLOGIE ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE

Dr Mario Mazzetti di Pietralata
via A Musa, 5/aI-00161 Roma
tel. 06.44231517 fax: 06.44231517

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE
E PSICHIATRICHE DELL'ETÁ EVOLUTIVA DI ROMA

Prof. Massimo Cuzzolaro
Studio Privato: via Savoia 72, 00198 Roma
tel. 06.631031-06.4456941 fax 06.632285

SISDCA [Società Italiana per lo studio dei disturbi
del comportamento alimentare]

via Nicolodi 19, 00165 Roma
tel. 06 631031-632285 fax 06 632285

SIO [Società italiana dell’obesità, già UICO]
Istituto di Scienza dell'Alimentazione,
Università La Sapienza 3
Prof. Maria Rosa Bollea
Dr.ssa Margherita Caroli
Dr.ssa Valeria Del Balzo
Dr. Paolo De Cristofaro
tel. 06 49910996 fax 06 4440062

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
Responsabile settore D.C.A.: Prof. Luigi Onnis
Dip.to Scienze Psichiatriche S.P.M.P. / 84
via Panama 68/70, 00198 Roma
tel. 06.8555497 fax 06.8542731

Presso il Servizio di Tossico dipendenze di Via Falchi, 7 [tra il S. Camillo e il Forlanini] è attivo un servizio pubblico di diagnosi e terapia dei disturbi del comportamento alimentare.
Telefonare per appuntamento, è disponibile anche un servizio di day hospital. tel. 06.55300284-287

Centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare ASL RME e Municipio XII.
Viale Angelico 28, dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 19,00. Sabato dalle 8,00 alle 13,00. Tel. 06/68353338