MTM n°24
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 8 - Numero 3 - ott/dic 2009
Editoriale
 


Dott. Eugenio Raimondo
Il Dott. Eugenio Raimondo
Direttore scientifico e responsabile editoriale.


Anno 8 - Numero 3
ott/dic 2009

 




Un concerto per Dio
di Eugenio Raimondo

direttore@mtmweb.it

Buio. L'immensità e tanto buio. Anche il nostro sole perde la sua luce nell’infinito. In questa oscurità assoluta tutto diventa piccolo. Piccola una galassia, piccoli i nostri pianeti, la nostra terra. Tutto diventa relativo o scompare. Vibrazioni , armonie, concerti di suoni eterni senza suonatori. Non confini, non limiti, ma buio. In questo scenario di incanto in cui tutto evolve in logiche d’Autore la vita è il movimento, la trasformazione. E ci sono anch’io, Un uomo. Ancora più piccolo di tutto il resto e penso. Mi muovo anch’io, mi trasformo, e rifletto. Ho la natura come salotto, con i suoi tramonti, un cigno sul lago, un campo di girasoli, ghiacciai spigolosi che raggiungono il cielo. Una giraffa che allunga il suo collo per strappare le verdi foglie. Un leone che rincorre la preda, nel manto rosso della savana l’elefantino si aggrappa alla coda della mamma. Tanti uccelli macchiano il rosso che invigorisce l’orizzonte. Stelle brillano nel presepe divino. Un ramo secco accompagna il ruscello. Sassi raccontano le gesta degli eroi, come poesia rende immortale. Ci sono anche io acuto spettatore e mi emoziono. Altri scenari confondono le bellezze. Uomini che si affannano e che corrono distratti. Cercano le coccole mancate nel dolore e nelle violenze del loro corpo, o il seno della madre nella donna che posseggono furtivamente. Delitti senza moventi, madri che affondono lame nei cuoricini indifesi. Cassonetti, fugaci prigioni di neonati e donne che non saranno mai mamme. E mentre tutto scorre io penso. Penso e sono vivo. Ed ogni tanto guardo tutto dall’universo e così divento piccolo e umile. Cerco il senso negli altri, e mi emoziono. Un compositore scrive la sua musica ma ha bisogno di uno strumento per ascoltare la sua melodia. La nostra anima compone il suo brano cercando le sue note dalla nostra vita. Così le note intime dell’anima aggraziano gli eterni suoni.