MTM n°26
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 9 - Numero 2 - set/nov 2010
Dibattito - Centri d'eccellenza
 


Paolo Curatolo
Paolo Curatolo


Anno 9 - Numero 2
set/nov 2010

 

Per informazioni contattare l’Unità Operativa del Policlinico Tor Vergata allo 06.41400129


Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività è una delle patologie neuropsichiatriche più frequenti




Policlinico Tor Vergata
Diagnosi e intervento precoce nei disturbi neuropsichiatrici del bambino

La Unità Operativa Complessa di NPI del Policlinico Tor Vergata è un centro di riferimento regionale per i disturbi dell’età evolutiva, per lo studio di patologie neurologiche, quali le epilessie, e di patologie genetiche, in particolare la Sclerosi Tuberosa
del Prof. Paolo Curatolo

Veduta dell’edificio del Policlinico di Tor Vergata di RomaI problemi che più comunemente richiedono l’intervento del Neuropsichiatria Infantile sono molteplici ed eterogenei. Spesso con l’ingresso alle scuole dell’obbligo, possono emergere difficoltà nell’acquisizione dei processi di letto-scrittura e/o logico matematici. Comunemente, in questi casi, mediante valutazioni testologiche standardizzate, è possibile porre diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia) o di livello cognitivo limite.
Il ritardo cognitivo (di grado lieve, moderato, grave e profondo) ha un’incidenza nella popolazione generale del 3-4%, si presenta più comunemente nei maschi, ed è causa di compromissione delle autonomie quotidiane. Ad oggi, oltre alle cause ben note di danno cerebrale (agenti teratogeni, complicanze pre-peri-postnatali, infezioni, traumi), le nuove tecniche molecolari e di citogenetica hanno permesso di identificare nuove patologie genetiche e nuove condizioni sindromiche ben definite. L’importanza di una diagnosi etiologica specifica in questi casi permette di definire il rischio di ricorrenza per le future gravidanze e di impostare un intervento terapeutico mirato per una migliore prognosi a lungo termine.
Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività (ADHD) è una delle patologie neuropsichiatriche più frequenti ad esordio in età evolutiva, ed è caratterizzato da disattenzione, impulsività ed iperattività. Il disturbo, che ha un’origine neurobiologica, si presenta con differente manifestazione clinica dall’età prescolare all’adolescenza. Numerosi ambiti dello sviluppo e delle attività sociali possono venire compromessi, predisponendo il bambino a disagio sociale e ad altre patologie psichiatriche nell’adolescenza e nell’età adulta. Si tratta di una condizione eterogenea, complessa e multifattoriale, spesso associata ad altri disturbi (della condotta, degli apprendimenti, dell’umore, ecc.) che ne aggravano il quadro sintomatologico e rendono più complessa sia la diagnosi, sia la terapia. Lo sviluppo del bambino avviene in tre aree principali: l’area, cognitiva, motoria e dell’adattamento sociale. Nel caso dei bambini con autismo è presente una difficoltà di comunicazione e di relazione con i pari e una riduzione del repertorio di giochi ed interazioni. I bambini autistici non riescono a sviluppare relazioni interpersonali adeguate nei rapporti con l’altro e tendono a comportarsi in modo inappropriato. Inoltre, alcuni bambini non riescono a sviluppare il linguaggio parlato. L’autismo, con un’incidenza di circa l’1% nella popolazione generale, è una disabilità biologica che perdura per tutta la vita e non esistono, al momento attuale, possibilità di guarigione completa.
Gli interventi educativi e i programmi didattici precoci rappresentano la chiave per il miglioramento. In tutte queste patologie è necessario intervenire con strategie terapeutiche adeguate nel più breve tempo possibile e in un’epoca in cui il cervello è ancora plastico al fine di avere migliori possibilità di successo. Per tali ragioni, occorre rivolgersi a Centri specialistici di Neuropsichiatria Infantile non appena si evidenzino i primi sintomi di un ritardo nell’acquisizione delle principali tappe di sviluppo (deambulazione, linguaggio, comunicazione). «In questi casi -sostiene il Prof. Paolo Curatolo- la diagnosi precoce e una immediata presa in carico permettono di migliorare notevolmente la prognosi a lungo termine». La Unità Operativa Complessa di NPI del Policlinico Tor Vergata è un centro di riferimento regionale per questi disturbi dell’età evolutiva. Inoltre, presso l’Unità Operativa Complessa di NPI del Policlinico Tor Vergata, diretta dal Prof. Paolo Curatolo, sono in corso trials farmacologici per lo studio di patologie neurologiche, quali le epilessie, e di patologie genetiche, in particolare la Sclerosi Tuberosa.