MTM n°25
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 9 - Numero 2 - set/nov 2010
Editoriale
 


Dott. Eugenio Raimondo
Il Dott. Eugenio Raimondo
Direttore scientifico e responsabile editoriale.


Anno 9 - Numero 2
set/nov 2010

Proviamo una sera a riscaldarci con un braciere di carbonella




Cultura: vera ricchezza
di Eugenio Raimondo

direttore@mtmweb.it

libriNon vedo un mondo diverso, peggiorato, ma sono solo cambiate le strategie per produrre la ricchezza. Ma la colpa non è sempre da attribuire a questo ipotetico uomo che è diventato cinico, spietato. Quell’uomo siamo noi. Provate a stare senza acqua o senza luce più di un giorno e vedete se riuscite a non maledire gli Enti preposti alla erogazione. Non siamo abituati con la candela, senza TV, il telefono cellulare, senza una doccia. Il mondo industriale, è vero, ti propone una moltitudine di conquiste per renderti la vita facile, gradevole. Ma siamo noi che poi introduciamo tutto ciò nella nostra vita e ne diventiamo succubi. Proviamo una sera a riscaldarci con un braciere di carbonella e leggere un libro con un lumicino a petrolio. Ecco quindi che più ci abituiamo alla vita comoda e più si devono individuare modelli per produrre energia. E così il politico si allea alla Multinazionale per la sua campagna elettorale ed insieme scelgono le strategie per moltiplicare il prestito. La ricerca dell’energia è sempre un buon argomento. La produzione di armi è un buon investimento. Gli scenari sono ampi. Si individuano le persone e il territorio ricco di risorse da colpire. Si fa ingrassare il dittatore delinquente e poi quando diventa noto e, ovviamente, traspare a tutti la sua attività criminale lo si combatte lecitamente. Ecco la guerra, ecco la vendita delle armi, e poi la ricostruzione. Non abbiamo più strumenti per lottare o ribellarci, questo è il vero problema. Ogni autorevole mezzo di informazione è parte del sistema. Pertanto spesso leggiamo ciò che fa loro comodo. Tutto ormai è un “grande fratello”: la morte di Sarah, la casa a Montecarlo del cognato di Fini, il delitto di Cogne. Si mercifica la sofferenza con la ricerca dell’indice di ascolto e la vendita di quotidiani. La cultura non produce ricchezza immediata ma a lungo termine. E così ci si chiude nel proprio mondo, nel proprio io e magari si commettono delitti efferati.