MTM n° 2

 

MEDICAL TEAM MAGAZINE - Anno 1 - Numero 2 - nov/dic 2002

 


Semeiotica
 

 


Semeiotica in pillole
L’ictus
a cura di Marcello Rajma

Un ottimo sistema per valutare se un paziente e stato colpito da ictus consiste nel considerare le tre voci che costituiscono la Cincinnati Stroke Scale:

A) Chiedete al paziente di fare smorfie o di sorridere (dimostrate al paziente quello che volete che faccia, assicurandovi di mostrare i denti, ciò vi consentirà di valutare il controllo dei muscoli facciali).
Risposta normale: consiste nel movimento di entrambi i lati del volto e nel mostrarvi i denti
Risposta anomala: movimento ineguale o completa assenza di movimento.

B) Chiedete al paziente di chiudere gli occhi e di sollevare davanti a se le braccia, rimanendo in posizione con le braccia stese per 10 secondi.
Risposta normale: prevede che il paziente muova contemporaneamente entrambe le braccia
Risposta anomala: un braccio potrebbe ricadere o non spostarsi affatto.

C) Chiedete al paziente di pronunciare una frase.
Il linguaggio di una persona illesa è solitamente chiaro, mentre un paziente colpito da ictus potrebbe rispondere in modo anomalo al test, per esempio le parole potrebbero essere pronunciate in modo indistinto o non essere corrette, oppure il paziente può essere del tutto incapace di parlare.


Da: Pronto Soccorso e Interventi di Emergenza Harvey D. Grant, Daniel Limmer Jr, J. David Bergeron (Mc Graw -Hill Editore


Altri segni e sintomi
• stato confusionale
• vertigini
• insensibilità
• debolezza o paralisi (di solito da un solo lato)
• perdita di controllo sfinterico (emissione di feci e di urine)
• difficoltà della vista
• pressione arteriosa elevata
• respiro difficoltoso
• nausea e vomito
• convulsioni
• anisocoria (pupille di diametro diverso tra loro)
• cefalea
• perdita della vista limitata ad un solo occhio
• stato di incoscienza (raro)

Che cosa fare
• Paziente cosciente in grado di mantenere la pervietà delle vie respiratorie:
Calmatelo, rassicuratelo. Somministrate ossigeno a concentrazione elevata. Effettuate il trasporto con il paziente in posizione semiseduta.

• Paziente incosciente o incapace di mantenere la pervietà delle vie respiratorie:
Assicurate la pervietà delle vie respiratorie. Somministrare ossigeno a concentrazione elevata ed effettuate il trasporto con il paziente in decupido laterale sul fianco colpito

Nota: accade spesso che un soccorritore professionale venga inviato presso un paziente descritto come confuso, con debolezza da un lato del corpo e con difficoltà nel parlare. Al suo arrivo può trovare un paziente anziano, vigile, orientato e perfettamente normale. Questo paziente potrebbe essere stato vittima di un attacco ischemico tiransitorio (TIA: transient Ischemic Attack), definito mini-ictus dai profani. In questo caso, piccoli coaguli possono temporaneamente bloccare la circolazione in parte dell’encefalo. Alla rottura del coagulo, i sintomi del paziente scompaiono poiché l’ipossia del tessuto cerebrale interessato è stata di breve durata e non ha arrecato danni permanenti. Si tratta comunque di un paziente con elevate probabilità di essere colpito da un ictus vero e proprio. Se il paziente rifiuta il trasporto in ospedale è vostra responsabilità cercare di persuaderlo a sottoporsi al più presto ad accertamenti in modo tale che possa essere evitato il verificarsi dell’ictus.