MTM n°4

 

MEDICAL TEAM MAGAZINE - Anno 2 - Numero 2 - mar/apr 2003

 


Speciale Terme
 











Il centro è in grado di offrire una multiforme presenza di ambienti e prodotti esclusivi nella loro natura



Terme dei Papi
a cura della redazione

Terme dei PapiQuale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello...
Dante Alighieri, XIV canto dell’Inferno, vv.79-81

Quando i romani all’inizio del III secolo a.C, guidati dal Console Quinto Fabio Rulliano superarono le vette del Cimino, trovarono centri popolari sparsi per le valli dell’Etruria: Castel D’Asso, Cordigliano, Musarna, Surrena. Ferento. Non molto distante dal borgo etrusco di Surrena, l’odierna Viterbo, si dipartiva una via che puntava verso il «Piano dei Bagni» dove sorgono le acque termali già allora largamente usate a scopo terapeutico.
A caratterizzare le odierne Terme dei Papi fu l’abitudine, all’epoca dei fasti papali, dei pontefici di recarsi a curare i «gravi dolori delle ossa», come ebbe a dire Bonifacio IX nel 1404 accettando l’invito dei priori di Viterbo, con acque e fanghi. Il nome «dei Papi» che le terme acquisirono, è legato alla figura del pontefice Niccolò V. Fu tale il beneficio che trovò nella cura dei suoi mali con queste acque, che nel 1450 fece costruire sul posto uno splendido palazzo, così da potervi soggiornare in caso di necessità. Quella costruzione dalle mura menate, le belle finestre a croce e le sale ricoperte da grandi volte, si chiamò da allora il «Bagno del Papa». Intorno, ben dodici chilometri di frattura della crosta terrestre, circondati dallo splendido e storico paesaggio della terra d’Etruria, da cui spontaneamente emergono, sospinte dalla forza dei gas solfurei e carbonici, numerose acque per lo più ipertermali (40°-58° C) e ricche di sali, di zolfo e di bicarbonato di calcio, magnesio e altri ancora.
A questi pochi riferimenti di ordine storico-geografico, si affianca l’ingente offerta di terapie medico-sanitarie convenzionate con il S.S.N. che l’odierna struttura termale è in grado di offrire. Il Circuito delle terme romane rappresenta l’indicazione «primaria» dell’area «promozione salute» offerta dal Centro. Essa si avvale di una invidiabile sinergia curativa che gli ambienti e le strutture del centro termale, unite alla presenza di personale altamente qualificato e professionale, realizzano. Una grotta scavata tra rocce calcaree o le proprietà di una classica sauna, unite a un percorso vasostimolante in acque termali e, non ultimo, alla grande utilità della piscina di riabilitazione, sono le tappe di uno dei più produttivi percorsi verso il benessere psico-fisico. Al circuito è inoltre affiancata l’importante e costante supervisione medica.
Il Centro è inoltre in grado di offrire una multiforme presenza di ambienti e prodotti esclusivi nella loro natura.
•Unica nel suo genere la grotta: sempre calda e satura di vapori e gas termali, (utili anche per le malattie respiratorie), formatisi spontaneamente per semplice caduta dell’acqua sulfurea che scorre sulle pareti a formare due cascatelle che riscaldano l’ambiente in modo naturale. Gli effetti generali e di disintossicazione sull’apparato osteoarticolare, muscolare e respiratorio, sulla pelle e sul metabolismo, fanno di questa cura termale un trattamento unico.
•Esclusivo, vergine, maturo da millenni che non occorre di rigenerazione, il fango delle Terme dei Papi, estratto dalle Terme del Bagnaccio, viene applicato ad una temperatura tra i 47° e 50° C., in particolare sulle articolazioni che presentano patologie.
Finalizzati alla riabilitazione motoria (a tutti gli esiti di traumi o di reumoatropatie che necessitano di tali trattamenti) e respiratoria (esiti di broncopneumopatie croniche, ecc.), i trattamenti della piscina di riabilitazione, utilissima in associazione con altre tecniche fisiokinesiterapiche, adottate presso le Terme dei Papi.
Attento alle esigenze dei più piccoli è, poi, il Reparto pediatrico inalatorio, primo realizzato in Italia. Provvisto di televisioni che trasmettono cartoni animati, assistenza continua, denso di colori e dipinti, il reparto è stato realizzato tenendo conto di tutte le esigenze dei bambini.
Le terme sono inoltre in grado di offrire formule esclusive di dermocosmesi, frutto della ricerca Terme dei Papi. Tutti a base di Cremosomi sono: la crema antiacing, il fluido rigenerante, il lipogel anticellulite, la crema corpo idratante. Nei Cremosomi, liposomi fosfolipidici, l’acqua minerale è come avvolta ed incapsulata in microscopiche sferule cave a più pareti costituite da particolari molecole che riescono ad attraversare la cute trasportando con sé l’acqua minerale. Grazie ai Cremosomi, quindi i principi attivi naturali presenti nell’acqua minerale, rapidamente veicolati, riescono a svolgere la loro azione all’interno dell’epidermide. Non solo salute. Ideato un servizio «Navetta della salute»: un confortevole pullman che ogni mattina parte da Roma permettendo di raggiungere le Terme dei Papi nel più assoluto relax. L’appuntamento è a Piazza Mancini, a due passi dallo Stadio Olimpico, ogni mattina alle ore 9,30 (esclusi i festivi). Per informazioni: 0761-3501.
Una immagine dunque in linea con il trend emergente del nuovo modo di concepire le terme, nella quale gli stessi neoclassici si sarebbero riconosciuti.


Simbolismo dell’acqua
di Laila Visentini

Per gli antichi l’acqua era il simbolo della vita, la sostanza da cui tutti gli esseri provenivano.
Un numero indefinito e variegato di miti e leggende, da sempre ha circondato l’origine misteriosa delle acque sorgive e delle loro capacità prodigiose. I più importanti santuari dell’antichità devono la loro origine a fenomeni termali e sorgivi.
Quelle che oggi sono le fonti dei centri termali, un tempo erano meta della devozione religiosa, luoghi di pellegrinaggio perché fondati dal divino. L’acqua che usciva dalle sorgenti era il veicolo di una influenza spirituale: attraverso le abluzioni si assimilavano le virtù invisibili della fonte, capaci di purificare, guarire, fecondare.
La presenza del divino si manifestava attraverso la potenza terapeutica dell’acqua sorgiva. Le molteplici forme di abluzione avevano una valenza religiosa: ci si lavava prima del matrimonio, del parto, di un banchetto, ecc... Anche la nostra tradizione, il Cristianesimo, col rito iniziatico del battesimo indica un passaggio da uno stato a un altro: la fase purificatrice che lava le colpe con l’immersione, e l’emersione che simboleggia la nascita dell’uomo nuovo. La generazione era associata al principio femminile, e la donna era la personificazione dell’immagine della Natura come il regno degli esseri generati, che nascono, e quindi che muoiono, ossia di ciò che appunto diviene. Alla luna, principio femminile erano legate le acque. Le Parche che presiedevano alla nascita degli individui, vivevano in una grotta del cielo, presso un candido lago alla luce della luna. Dee e ninfe sono preposte alla generazione, sono loro le signore e guardiane delle grotte dove sgorgano acque benefiche che liberano e rendono fluide le energie annodate, associate alla malattia. E forse non è solo un caso che le donne, secondo le statistiche, siano le più assidue frequentatrici delle terme: si muovono bene tra i giardini circondati da acque, entrano nelle grotte che producono fanghi bianchissimi e scurissimi contro i malanni di ossa e articolazioni. inalano vapori e bevono acque sulfuree contro i radicali liberi e per digerire meglio; si bagnano nelle acque ricche di sali di zolfo e magnesio, camminano lungo percorsi definiti facendosi massaggiare con getti di cascata calde. L’acqua, madre di tutte le cose, conserva i segreti, annulla il passato e prepara alla rinascita.