MTM n°5
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 2 - Numero 3/4 - mag/ago 2003

No-profit - Diversamente abili
 


Vito Scalisi
Vito Scalisi


La casa di Peter Pan
Intervista alla Presidente Maria Teresa Barracano Fasanelli
di Vito Scalisi

Presidente Maria Teresa Barracano FasanelliIl nostro intento è donare un punto di riferimento creando intorno al bambino malato condizioni affettive capaci di mantenere la serenità.

Come nasce e che tipo di supporto offre la ‘Casa di Peter Pan’?
Come Associazione nasce nel Novembre del 1994. Inizialmente eravamo un gruppetto di genitori che avevano avuto una esperienza diretta della malattia. In quanto tali, avevamo preso coscienza che oltre alla malattia in se e per sé, esistono un insieme di problematiche che accompagnano la malattia stessa, rendendo il periodo delle terapie, particolarmente stressante. In questo modo le energie, che dovrebbero essere convogliate nella lotta al male, si disperdono. Il problema si amplifica soprattutto per i fuori sede, creando tutta una serie di disagi per il nucleo familiare giungendo sino alla disgregazione. Quando un figlio si ammala in primo luogo la madre verrà ospedalizzata insieme al bambino, il padre rischierà di perdere il lavoro, dovendo dividersi tra casa, lavoro e ospedale; a questo si aggiungeranno tutte le spese di mantenimento. Per non parlare di eventuali altri figli che rimarranno in balia di situazioni precarie.
Il bambino stesso malato, non verserà, il più delle volte, in uno stato così grave da dover risiedere in ospedale. Le terapie prenderanno solo la prima parte della giornata, lasciando tutto uno spazio temporale per il bambino inutile e privo di occupazioni.
Foto di Pino Rampulla Il nostro intento fu così di donare, a queste famiglie, un punto di riferimento, un posto dove stare insieme, creando intorno al bambino delle condizioni affettive capaci di mantenere la serenità che solo una famiglia unita e compatta sa donare.
La Casa di Peter Pan nasce nel 2000, dopo la ristrutturazione di questo edificio, allora fatiscente. Questa struttura è composta di 12 stanze con bagno, di cui due attrezzate per portatore di handicap. Quotidianamente il bambino è accompagnato all’ospedale e riportato per ora di pranzo. Organizziamo, inoltre, attorno alle famiglie una serie di supporti e sostegni che vanno: dai viaggi aerei gratuiti, ai rimborsi di benzina e di utilizzo di taxi o delle tessere dell’Atac. C’è una squadra di volontari addetta alla guida dei nostri due automezzi, accompagnando la famiglia a svolgere le commissioni primarie, e che si occupa anche di riceverle all’aeroporto. All’interno della struttura poi vi è un’altra equipe predisposta a tenere impegnati i bambini con attività ludiche, laboratori creativi, ecc… In tutto attualmente sono presenti 240 volontari.

Quanti bambini avete accolto sino ad oggi?
In due anni e mezzo di attività abbiamo accolto 500 bambini. Accogliamo anche extracomunitari che rappresentano circa il 15% dell’utenza.

Fornite supporti medici?
No. Siamo però iscritti al Registro Regionale delle Associazioni con funzione sociale e sanitaria.
Questo perché noi creiamo con questa struttura le condizioni favorevoli al recupero del ragazzo. Per il futuro abbiamo l’idea di diffondere questa struttura, considerandola come progetto pilota capace di riprodursi secondo una formula collaudata.


Per informazioni:

tel 06.68428206
fax 06.68428203
e-mail: info@asspeterpan.it
Il nostro sito: www.asspeterpan.it
Ass. Peter Pan Via S. Francesco di Sales, 16 - 00165 Roma
Come sostenerci: c/c postale n° 71717003
oppure: Banca di Roma Ag.61 c.c. n°656565.31 CAB 3361.3 ABI 3002.3