MTM n°6
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 2 - Numero 5/6 - set/dic 2003

Speciale inquinamento globale
 


Dott.ssa Manuela Porchedda
Dott.ssa Manuela Porchedda


Sensi di vita
Intervista a Don Primo M
artinuzzi
Medico da 26 anni, psichiatra da 21 anni e sacerdote da 12 anni
di Manuela Porchedda

«Crescita» oggi viene spesso intesa in termini di accelerazione. Ritmi frenetici che ci imponiamo per raggiungere i nostri obiettivi. Questo stile di vita fino a che punto ci può davvero portare al raggiungimento di un traguardo che sia spirituale, fisico e psichico?
In primo luogo bisogna valutare se queste spinte all’accelerazione e alla crescita possiedono una base naturale che collima con l’ontologia della persona o se invece si tratta di spinte che provengono dall’esterno, da cardini di potere e di interessi. Solo la persona può valutare se le spinte che provengono dall’esterno sono confacenti al proprio modo di essere, e questo può accadere esclusivamente quando è l’individuo ad essere messo al centro del sistema in quanto persona e non in quanto oggetto.
Le cause della depressione ad esempio potrebbero essere il non tenere presenti le esigenze naturali dell’uomo?
Certamente, la depressione è una mancanza di stimoli, di motivazioni nella vita, di dissenso e diventa un grande segnale di un qualcosa che non va nel ritmo della vita di un paziente. Se io vivo senza la consapevolezza del significato profondo della mia vita: chi sono? Perché vivo? Qual è l’oggetto del mio vivere? Se non viviamo in funzione delle riposte a queste domande essenziali della vita, ci ritroviamo in una situazione di perdita di motivazioni nell’azione quotidiana. L’infelicità quindi diviene l’incapacità di dare un senso alla propria vita.
All’interno di questo sipario cosa vuol dire ritrovare una dimensione di spiritualità?
Tutto ci parla di Dio, se noi siamo capaci di guardarlo con occhi adeguati, con quelli ad esempio di Madre Teresa di Calcutta.
Pur conoscendo l’esempio di uomini virtuosi e la vita da essi sostenuta, continuiamo ad agire in maniera quasi opposta, riempiendoci ad esempio di oggetti ed addirittura ad immolarci attraverso di essi nel tempo. Come si spiega questa contraddizione?
Chi si riempie di oggetti finisce lui stesso per diventare un oggetto, non solo ma di considerare oggetti le persone con cui si relaziona. L’uomo finisce inoltre per essere strumentalizzato dal potere consumistico divenendo merce da consumare esso stesso.
Come si spiega che la cultura occidentale va da una parte e lo spirito da un’altra?
Ognuno di noi è responsabile, chi capisce prima ed ha strumenti adeguati li deve usare. Chiunque fa una esperienza di quali sono i valori veramente capaci di portarti alla pace, alla gioia e alla serenità, deve poi diventare una annunciatore, un testimone, una persona che sa anche andare controcorrente. Possiamo dire che nella società di oggi, c’è bisogno di persone che vadano controcorrente, per fare quell’annuncio di verità e questo deve essere fatto da ciascuno nel proprio ambito.


Dott. Salvatore Di Salvo Dott. Salvatore Di Salvo

LA DEPRESSIONE: DEFINIZIONE E DIAGNOSI
del dott. Salvatore Di Salvo

Presidente dell’Associazione per la Ricerca sulla Depressione
Via Belfiore 72-Torino Tel. 011-6699584
www.depressione-ansia.it
e-mail: assodep@tiscalinet.it

La depressione è qualcosa di ben preciso e connotato: si tratta di un disturbo del “tono dell’umore”, funzione psichica importante nell’adattamento al nostro mondo interno ed a quello esterno. Ha il carattere della flessibilità, vale a dire flette verso l’alto quando ci troviamo in situazioni positive e favorevoli, flette invece verso il basso quando ci troviamo in situazioni negative e spiacevoli. Si parla di depressione quando il tono dell’umore perde il suo carattere di flessibilità, si fissa verso il basso e non è più influenzabile dalle situazioni esterne favorevoli.
L’O.m.s. ha stabilito dei precisi criteri per fare diagnosi di depressione. Secondo il Dsm iv, si può fare diagnosi quando sono contemporaneamente presenti, da almeno due settimane, cinque [o più] dei seguenti sintomi:

1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto [si sente triste o vuoto] o come osservato dagli altri [appare lamentoso], marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno;
2. Significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso [un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese], oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi ogni giorno;
3. Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno;
4. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno [osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato]
5. Affaticabilità o mancanza d’energia quasi ogni giorno
6. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati [che possono essere deliranti], quasi ogni giorno [non semplicemente autoaccusa];
7. Ridotta capacità di pensare, di concentrarsi o indecisione, quasi ogni giorno [come impressione soggettiva o osservata dagli altri];
8. Pensieri ricorrenti di morte [non solo paura di morire], ricorrente ideazione suicidiaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l’ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.