MTM n°9
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 3 - Numero 5 - set/ott 2004
Screening visivo
 


Massimo Ciocchetti
Massimo Ciocchetti

Anno 3 - Numero 5
set/ott 2004

 

 


Screening visivo: gratuito nelle scuole medie inferiori.
Un progetto romano

di Massimo Ciocchetti

Ingresso della scuola E. De Amicis
Ingresso della scuola E. De Amicis
Apparecchiature per effettuare lo screening visivo

Apparecchiature per effettuare lo screening visivo
Apparecchiature per effettuare lo screening visivo
Lo screening automatico può essere facilmente proposto
a tutti gli allievi, inclusi gli alunni diversamente abili

La scuola di Ottica e di Optometria Ipsia Edmodno De Amicis da anni è sensibile alle problematiche di difesa della vista degli adoloscenti in età scolare.
L’Istituto ha profuso negli anni tutto l’impegno di docenti, studenti e collaboratori ai fini della diffusione e lo sviluppo delle conoscenze di base sulle regole essenziali di prevenzione. Tra questi, i disturbi da effetti e da disfunzioni della visione e delle relative posture corporee errate. Nello studio dei comportamenti visivi dei soggetti è resi in esame sono state riscontrate anche difficoltà di apprendimento con coinvolgimento della visione e della dislessia.
Tra le altre proposte, la scuola di Ottica e di Optometria promuove ogni anno uno screening visivo, per la difesa della vista e la salute della visione, rivolto a tutti gli studenti con attenzione particolare agli alunni diversamente abili. L’iniziativa si è svolta in diversi momenti dell’anno scolastico presso alcune scuole medie inferiori di Roma e provincia. I risultati degli screening effettuati fin qui hanno mostrato come siano diffuse le problematiche nell’area della visione, più di quanto si creda, che comportano, se non individuate, la stabilizzazione di disturbi visivi e la ricaduta sull’apprendimento. A queste difficoltà possono inoltre aggiungersi le strutturazioni di abitudini posturali viziate, legate ai difetti visivi. Problemi che possono essere identificati in modo preciso e veloce attraverso lo screening, evitando così il peggioramento e il consolidamento del disagio, e di conseguenza permettendo una terapia precoce e più efficace.
I fruitori [alunni, genitori, docenti e operatori scolastici delle scuole che hanno utilizzato il servizio] hanno espresso gradimento per la realizzazione di un progetto organico, mirato, di durata triennale, rivolto a tutta la popolazione scolastica delle scuole medie inferiori della Provincia di Roma.
In risposta a questa richiesta, l’Istituto superiore E. De Amicis di Roma si pone come obiettivo, da realizzarsi nei prossimi tre anni, la creazione di un quadro generale di sinergie, che metta insieme gli sforzi dell’Amministrazione provinciale, la collaborazione dei dirigenti e operatori scolastici e dei genitori, per la realizzazione e il successo di iniziative volte alla riduzione del disagio da ipovisione, in particolare per gli alunni diversamente abili.
Lo screening non è invasivo, è condotto da un équipe di insegnanti di ruolo [docenti medici oculisti, docenti ottici optometristi e docenti esperti d’informatica].
Esso individua i difetti di vista in tempi rapidissimi, per mezzo di strumenti sofisticati automatizzati di ultima generazione: autorefrattometro portatile, test di Titmus, cover test, test di Ishara, ottotipo portatile, test per individuare la dislessia. Lo screening automatico può essere facilmente proposto a tutti gli allievi, inclusi gli alunni diversamente abili. Richiede, infatti, da parte del soggetto esaminato un’attenzione minima, un coinvolgimento di pochi minuti, favorendo così la massima collaborazione anche per coloro che sono in difficoltà di concentrazione e per chi affetto da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali.

L’esame formalizza il dato finale oggettivo. Se il risultato si rivela essere positivo si richiede ai genitori un ulteriore approfondimento in altra sede medico-specialistica. In caso di risultato negativo, si avvia una serie modulata d’informazioni, finalizzate a preservare le abilità visive proprie individuali e a potenziarle con accorgimenti quotidiani da parte delle famiglie e degli operatori scolastici. Nell’arco di un triennio saranno coinvolte circa settanta scuole medie inferiori della Provincia di Roma, raggiungendo in totale 20.000 alunni. Tra questi circa 500 alunni diversamente abili.


La guerra di Piero
Tanto clamore ha suscitato lo scorso mese il caso di Piero Andreotti, raccattapalle 44enne Down, espulso dall’arbitro durante l’incontro di calcio di serie D tra Ventuirina e Rieti. La decisione tra il primo tempo e la ripresa della partita è stata presa in seguito alle richiesta della squadra ospite, lamentatasi della lentezza con cui i palloni rientravano in campo dopo ogni fallo laterale. Un gesto giudicato «vergognoso» che ha suscitato l’imbarazzo del mondo sportivo calcistico, ancora una volta sotto accusa. Piero è rimasto amareggiato dall’accaduto non comprendendo cosa stava accadendo. Solo la sorella è riuscita a rasserenarlo spiegandogli che tutta la solidarietà arrivata sin dentro casa era frutto del buon lavoro svolto per la sua squadra. Quello che a Piero non è stato spiegato è che il mondo del pallone e i suoi personaggi corrono orami solo per interesse e segnano per aumentare i già contratti utlramilionari e che hanno dimenticato che dietro di loro ci possono essere anche i sogni di un bambino o di un malato che vivono e crescono con i loro gesti atletici e i loro goal. Ma Piero questo non lo sa.